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Scegliere un pappagallo come compagnia: una scelta consapevole

Nell’immaginario di tutti noi  i pappagalli, con i loro colori splendidi e brillanti  sono i compagni inseparabili di marinai e bucanieri appollaiati sulla loro spalla. Sono animali spettacolari, intelligenti e piacevoli. E’ bene però ricordare che non sono animali domestici ma discendono da antica genealogia e quindi hanno  nel loro codice genetico le caratteristiche di animali selvatici: il loro comportamento quindi è guidato dai medesimi istinti che seguono nella loro vita in libertà ed inoltre la loro sensibilità li rende uccelli di non semplice gestione.

vendita pappagalli

Dunque scegliere un pappagallo come compagnia significa farsi carico di un impegno non indifferente; come tutti gli animali non va acquistato per un capriccio per poi essere trascurato oppure abbandonato alla prima difficoltà incontrata nel gestirlo. I pappagalli sono uccelli dalla gestione impegnativa e di grande emotività, le cui modalità di comportamento sono fortemente influenzate dall’ambiente circostante; questo tipo di uccello è un compagno allegro e fortemente empatico e cioè in grado di capire, sentire e condividere le emozioni umane. Occorre quindi essere consapevoli dell’impegno che rappresenta per evitare di causare problemi all’animale e fastidi inattesi a chi lo acquista.
I pappagalli sono animali piuttosto unici nel loro genere ed è quasi impossibile non riconoscerli: i colori brillanti, la chiassosa socievolezza, l’intelligenza che si riflette nei vivaci occhi e soprattutto la sorprendente capacità mimica fanno di questi animali un genere facilmente riconoscibile. Hanno la sorprendente capacità di sembrare eleganti e buffi allo stesso tempo; il loro piumaggio, le dimensioni in alcuni casi decisamente importanti, la posizione eretta che tendono ad assumere, fanno di loro degli uccelli eleganti e distinti; allo stesso tempo le loro espressioni curiose, il modo di osservare e di inclinare il capo, la straordinaria attidudine al gioco fanno di loro dei simpatici pagliaccetti da cui è facile farsi strappare un sorriso.
La compagnia ed il godimento che si possono avere da un pappagallo sono enormi: sono affettuosi, fedeli nel loro amore, simpatici ed allegri ma devono essere messi nelle condizioni ideali di vita.
Le attenzioni fondamentali che richiedono sono:

  • relazione con il proprietario oppure con i propri simili
  • spazio sufficiente, sia nella gabbia che fuori
  • igiene e nutrimento adeguati
  • ricovero alla temperatura e alle condizioni proprie di ogni specie
  • cure adeguate e specifiche nel caso di necessità

Questo articolo non vuole essere un tentativo di dissuasione nei confronti di chi voglia comprare un pappagallo, ma il fine è quello di illustrare esattamente l’impegno cui si va incontro se si sceglie di vivere con un pappagallo. Quando si fa questa scelta, si decide di condividere la propria vita e non semplicemente di aggiungere un oggetto che può più o meno renderci lieti a seconda del momento e del suo comportamento, sopprattutto quando si parla di pappagalli di grandi dimensioni come il cenerino oppure l’ara.

Ogni giorno occorrerà preparargli il pasto, giocare con lui e intrattenerlo concedendogli del tempo anche fuori dalla gabbia, prestando attenzione ai suoi cambiamenti, pulirlo e pulire l’area in cui è sistemata la gabbia e, nel caso in cui si ammala, prestargli tutte le cure veterinarie necessarie alla sua guarigione. L’aspetto da non sottovalutare riguarda anche la loro durata di vita: alcune specie possono raggiungere tranquillamente gli ottanta anni di età; sono vivaci, spesso rumorosi e tendenzialmente territoriali. Sono inoltre molto curiosi e tendono a mettere il becco su molte delle nostre cose che ci vedono maneggiare come ad esempio libri oppure soprammobili.

 

Quindi: prima di acquistare un pappagallo siate ben sicuri di poterlo e volerlo amare per quello che è: un affettuoso simpaticone!!!
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15 risposte a Scegliere un pappagallo come compagnia: una scelta consapevole

  1. graziella manuppelli scrive:

    ho un cenerino di 5anni verso i2anni ho messo nella gabbia un lorichetto arcobaleno affinché si facessero compagnia visto che io il mattino lavoravo ma poco dopo ho dovuto toglierlo e metterlo in un’altra gabbia , aveva portato a depressione il cenerino da allora ,nonostante le coccole il parlargli e lasciarlo fuori dalla gabbia l’animale continua a strapparsi il piumaggio. perché❓ cosa devo fare a

  2. Davide scrive:

    Ciao, vorrei acquistare un inseparabile, ma vivendo in un monolocale di 17 metri quadri in un campus universitario, non so se potrebbe soffrire il piccolo spazio. Inoltre ho sempre saputo che gli inseparabili bisogna comprarli a coppie se no rinunciano ad acqua e cibo. E’ vero? Aggiungo che, essendo io uno studente universitario di media circa ogni due mesi prendo il treno (lo porterei con me ovviamente). Può questo essere un problema?

  3. Gabriel scrive:

    Ciao vi scrivo principalmente per un motivo che quello di chiedervi aiiiuuuutoooooo!!! Sono proprietario di un parrocchetto Monaco che grida fortissimo e tantissimo vi prego se avete qualche consiglio fatemelo sapere! Il mio udito e davero a rischio!:-)ciao grazie!

  4. elisa scrive:

    Mi sono spiegata male scusa:) allora se per esempio io sono compagna di un iseparabile e tipo vado in un posto per tipo un po di giorni lui soffre tanto restando a casa di un parente? quanto tempo riesce a resistere prina di smettere di mangiare e lasciarsi andare?

    • clubdelcane scrive:

      se lo lasci in compagnia anche di altri in teoria non dovrebbe soffrire più di tanto…………raccomanda a chi sarà con lui di verificare che continui a mangiare…………

  5. ernesto scrive:

    ho quattro inseparabili, simpaticissimi, ma confusionari in modo allucinante.
    Il suono che emettono, durante le loro frequenti “discussioni” è molto acuto e non assolutamente piacevole. Concordo comunque con quanto scritta da clubdelcane

  6. elisa scrive:

    Grazie mille!! Avrei un altra domanda… quanto resiste un inseparabile prima di lasciarsi andare senza vedere il compagno umano? Grazie mille :-)

    • clubdelcane scrive:

      non ho capito la domanda…………..se intende il fatto di venire sulla sua mano………difficilmente lo faranno se non sono allevati a mano e quindi già abituati al rapporto umano

  7. elisa scrive:

    Grazie mille! Avrei un altra domanda se posso… un inseparabile quato puo resistere senza vedere il compagno umano?

  8. elisa scrive:

    ciao! sarei interessata a comprare un inseparabile e vorrei sapere se sono davvero tanto chiassosi perchè vivo in appartamento e i miei non vorrebbero un animale troppo chiassoso..grazie mille! :)

    • clubdelcane scrive:

      Buonasera, hanno il loro linguaggio ed il loro modo di cantare ma il tutto può essere piacevole e sopportabile se si amano gli animali e comunque la sera quando è buio si calmano e di notte dormono……………

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